A.M.A. la storia
P. Kropotkin (1901) filosofo sociale e primo storico dell’auto mutuo aiuto ha individuato forme di mutuo aiuto e di cooperazione già nelle società preistoriche all’interno di clan e tribù con la finalità di difendersi e attaccare un’altra tribù, ed ha attribuito allo sviluppo di queste forme di cooperazione sociale la sopravvivenza dell’uomo e il successivo passaggio dell’organizzazione sociale alle unità familiari.
I primi veri movimenti organizzati di auto mutuo aiuto nascono tuttavia in seguito alla rivoluzione industriale e alla crescente necessità di far fronte ai problemi sociali, economici e sanitari ad essi collegati.
In Inghilterra sorsero nella seconda metà dell’ottocento in modo spontaneo come gruppi locali di lavoratori in cerca di un sostegno comunitario per fronteggiare i problemi di vita quotidiana.
Negli Stati Uniti d’ America, in seguito agli squilibri sociali ed economici indotti dalla rivoluzione industriale si ebbe l’impulso alla nascita delle Trade Unions. Queste ultime funzionavano anche come organizzazioni di mutuo aiuto essendo strutture locali indirizzate alla risoluzione non solo di problemi lavorativi delle persone, ma anche di quelli personali e familiari.
Sono gli anni ’30 che segnano formalmente la nascita dei veri gruppi di auto mutuo aiuto che pongono l’accento sull’importanza della responsabilità individuali rispetto alla scelta del proprio stile di vita.
Così nel 1935 vengono fondati gli Alcolisti Anonimi con lo scopo di aiutare le persone dipendenti dall’alcol a disassuefarsi.
In Italia lo sviluppo dei gruppi è stato ed è molto più lento e solo in questi ultimi anni stanno cominciando a diffondersi rapidamente. Il primo gruppo di auto mutuo aiuto che si è diffuso in Italia è stato quello degli Alcolisti Anonimi negli anni ’60.
In conclusione, l’auto mutuo aiuto nasce in primo luogo per far fronte a necessità materiali di sopravvivenza economica e sociale, e solo in un secondo tempo risponde ad esigenze anche di cambiamento individuale, di autosviluppo, di superamento di condizioni di mancanza di potere sia individuale che collettivo.