“La rosa rinasce negli occhi dei bambini”, assegnate le borse di studio Alice-Pilato

La rosa rinasce, ogni giorno, negli occhi e nelle azioni di questi ragazzi. Questa mattina Franco Pilato e l’associazione Alice in collaborazione con l’Istituto Pietro Vannucci hanno consegnato le due borse di studio del fondo ricavato dalla vendita del libro di Franco “Una rosa rinascerà” a due allievi dell’Istituto Pievese. Paolo Tozzi, della sede di Città della Pieve, è stato premiato per l’amore e la tenerezza che ha sempre espresso nel prendersi cura di una compagna “speciale”.

La mattina è proseguita con la seconda premiazione che si è tenuta a Po’Bandino nell’altra sede dell’Istituto Vannucci, sempre alle elementari, dove Sofia Stafa ha ricevuto il premio dalle mani di un emozionatissimo Franco e con i complimenti anche in questo caso da parte della preside Maria Caligiuri che si è detta “orgogliosa di poter essere parte di una comunità che regala emozioni e soddisfazioni come queste”.

Un momento di grande partecipazione emotiva, sia da parte delle insegnanti che dello stesso Franco. Un riconoscimento che oltre che ai bambini è andato anche ad una intera classe della primaria “perché questi ragazzi hanno avuto da sempre un comportamento di fratellanza tra loro e nei confronti di chi ha qualche problema in più di loro”.

Ed è proprio questo il senso della borsa di studio Pilato, che vuole sostenere nell’acquisto di libri e materiale didattico chi si è particolarmente distinto nell’aiutare il prossimo.  “Siamo qui stamattina per premiare la solidarietà e la bontà e voi bambini siete qui perché avete fatto un lavoro meraviglioso – hanno detto Guerrino Bordi e Ivonne Fuschiotto di Alice -. Grazie anche alle vostre famiglie che vi hanno dato questi valori e alle insegnanti che li hanno consolidati”.

Se Scuola e Amministrazione vanno in sintonia il beneficio è di tutta la comunità – le parole del sindaco Fausto Scricciolo – Franco è un messaggero positivo che con umanità e dignità ha trasmesso i bisogni e al tempo stesso la testimonianza di come affrontare la vita anche nelle difficoltà. Penso che questa occasione debba diventare elemento di identità della comunità pievese, e dobbiamo essere orgogliosi di avere un cittadino come Franco Pilato e un associazione come Alice”.

 

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