Sai se il tuo cuore è a rischio?

Ne hai parlato con il tuo medico?

Le malattie cardiovascolari costituiscono la causa più frequente di morte e invalidità nella popolazione adulta del mondo occidentale, con l’infarto del miocardio al primo posto seguito dall’ictus cerebrale.
Numerosi sono i fattori di rischio che possono compromettere il funzionamento del sistema cardiocircolatorio, alcuni non sono modificabili come l’età, il sesso, la familiarità, altri sono invece modificabili con un adeguato stile di vita: l’eccesso di peso, il fumo, la sedentarietà, l’aumento dei grassi e dello zucchero nel sangue.
Una dieta corretta ed una regolare attività fisica sono efficaci per ridurre la pressione arteriosa troppo elevata, per curare il diabete ed abbassare i valori del colesterolo; solo nei casi più complessi e critici il Medico di Medicina Generale o lo Specialista prescriverà i farmaci adeguati.
Le malattie cardiovascolari si possono quindi prevenire sia con un cambiamento dello stile di vita sia con interventi medico-farmacologici tanto più efficaci quanto più precoci.
Il controllo dei fattori di rischio cardiovascolare e il praticare stili di vita sani deve pertanto iniziare prima dell’insorgenza della malattia (prevenzione primaria) e, a maggior ragione, deve essere rigorosamente applicato e mantenuto dopo che la malattia cardiaca si sia resa manifesta con un evento acuto /prevenzione secondaria).
Nella popolazione sana la prevenzione primaria della cardiopatia ischemica viene pianificata in base al rischio di ogni singolo individuo.
Questo rischio può essere valutato prendendo in considerazione le abitudini di vita della persona e una serie di fattori soggettivi e analizzandoli su una “carta del rischio cardiovascolare” che è uno strumento che definisce la probabilità di ammalarsi.
Il Medico di Medicina Generale ha il compito di valutare il rischio cardiovascolare dei suoi assisiti e indicare gli stili di vita sani per attuare una buona prevenzione e tenere sotto controllo le eventuali patologie già presenti.